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martedì 28 aprile 2015

Per una volta primi? No ancora una volta primi!



Credo che il risultato sia straordinario e non potrebbe essere altrimenti visto che siamo

'O paese d' 'o sole

Secondo il Photovoltaic Power System Programme dell'agenzia internazionale dell'Energia (IEA PVPS) l'Italia è il Paese con il più alto contributo al mondo di fotovoltaico nella domanda elettrica. Con il 7,9% precediamo la Grecia (7,6%) e la Germania (7%). La fortuna dell'Italia, diversamente dalla Germania, sta nella proprio posizione geografica. I tedeschi hanno dovuto investire molte risorse per arrivare a ottenere questo risultato. Basterebbe così poco per migliorare ancora perché il fotovoltaico in Italia è facilmente sfruttabile e dovrebbe restare un asset strategico nelle politiche energetiche del Governo.


venerdì 23 gennaio 2015

Proroga delle agevolazioni fiscali per il risparmio energetico




La legge di stabilità del 2015 (legge 23 dicembre 2014, n. 190), oltre ad introdurre il nuovo regime dei minimi, ha prorogato al 31 dicembre 2015, nella misura del 65%, la detrazione fiscale per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici.

Altra novità è l'estensione dell'agevolazione ad altre tipologie di intervento. In particolare, durante il 2015, si potrà usufruire della detrazione anche per l'acquisto e posa in opera di:
  • schermature solari, nel limite di 60.000 €;
  • impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, nel limite di 30.000 €.

Come sempre l'agevolazione fiscale consiste nella detrazione dall'Irpef (per persone fisiche) e dall'Ires (per le società) in seguito a interventi volti ad aumentare il livello di efficienza energetica di edifici esistenti. In particolare la detrazione viene applicata alle spese sostenute per:
  • la riduzione del fabbisogno per il riscaldamento;
  • il miglioramento termico dell'edificio;
  • l'installazione dei pannelli solari;
  • la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

Come tutte le detrazioni d'imposta, anche in questo caso c'è un limite massimo. L'eccedenza rispetto alla soglia non è quindi soggetta a richieste di rimborso.

Speriamo che tali misure riescano in qualche modo ad aiutare tutti quelli che lavorano nell'edilizia. Sempre di più, al giorno d'oggi, vedo nel recupero del patrimonio edilizio esistente una via da seguire, nella quale investire risorse in modo da aumentare il nostro know-how tecnico. La proroga di queste agevolazioni è la prova di una volontà politica in questo senso. 

martedì 16 dicembre 2014

L'Empire State Building "mostra" sostenibilità



Sono appena ritornato da un viaggio negli Stati Uniti, per l'esattezza da New York, dove non ho potuto non andare a visitare uno dei simboli della città: l'Empire State Building.

Situato a Manhattan tra la Fifth Avenue e la West 34th Street dal 1931 al 1967 ha detenuto il record di grattacielo più alto al mondo. Questa imponente costruzione, per anni, è stata sicuramente anche un "mostro" energivoro.

Essendo capitato li per caso sul tardo pomeriggio ho deciso di concedermi il tempo per una visita alla terrazza panoramica dell'ottantaseiesimo piano. Superata la coda iniziale per i biglietti e varcati i controlli di sicurezza, mi sono imbattuto in una vera e propria mostra sulle iniziative volte all'ammodernamento in ottica sostenibile di questo simbolo americano. Infatti, a partire dal 2009, è stato intrapreso un cammino volto al risparmio energetico. Per esempio ora i vetri delle finestre sono basso emissivi, il sistema di riscaldamento è stato ripensato e rinnovato e vengono utilizzate moderne tecniche per l'illuminazione. I tecnici hanno stimato che, una volta concluse tutte le lavorazioni necessarie, l'Empire State Building ridurrà l'utilizzo totale di energia di oltre il 38%, i costi energetici di 4,4 milioni di dollari l'anno e le emissioni di anidride carbonica di 105.000 tonnellate nel corso dei prossimi 15 anni.

Secondo la mia modestissima opinione di cittadino europeo, tutto ciò non è di per se così eclatante da sentire il dovere di dedicare una mostra ma, in ottica statunitense, è un vero e proprio punto di svolta. Nella terra del consumismo sfrenato, degli eccessi e dei consumi senza senso si sta facendo strada l'idea che questo tipo di atteggiamento non è più sostenibile. Qualcosa forse sta cambiando anche oltre oceano, sintomo che la strada da seguire è proprio questa perché è forse l'unica.